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	<title>Spazio Piante &#187; piante</title>
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		<title>I nemici delle piante</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lauretta kriseide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari lettori, in questo articolo parleremo di alcuni dei nemici delle piante, partendo dalla pioggia ai mammiferi che si nutrono di piante per sopravvivere, ma soprattutto dei sistemi di difesa che i vegetali adottano proprio per difendersi!

Ad esempio, consideriamo le piante che crescono nelle foreste pluviali dei tropici: queste hanno particolari difficoltà perché qui la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, in questo articolo parleremo di alcuni dei nemici delle <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a>, partendo dalla pioggia ai mammiferi che si nutrono di piante per sopravvivere, ma soprattutto dei sistemi di difesa che i vegetali adottano proprio per difendersi!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1925" title="scimmia albero" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/scimmia-albero.jpg" alt="" width="449" height="298" /></p>
<p>Ad esempio, consideriamo le piante che crescono nelle foreste pluviali dei tropici: queste hanno particolari difficoltà perché qui la pioggia cade a torrenti. Devono essere resistenti per sopportare il bombardamento e devono anche essere munite di grondaie per mandar via l’acqua.</p>
<p>Molte hanno estremità appuntite che garantiscono che l’acqua non si soffermi sulle foglie ma defluisca completamente e rapidamente senza interferire con l’assorbimento dell’aria attraverso i pori. Altri usano una fitta peluria per tenere liberi i pori. Ma la pioggia è l’ultimo dei pericoli che minacciano le foglie.<span id="more-1920"></span></p>
<p>Vogliamo parlare degli <a title="animali" href="http://www.animaliblog.com/">animali</a>, più o meno grandi che si nutrono di foglie? Partendo dai piccoli bruchi e insetti, milioni di minuscole bocche che masticano in modo invisibile.</p>
<p>Un bruco può <a title="mangiare" href="http://www.spaziodieta.com/tag/alimentazione">mangiare</a> tagliando i morbidi strati superficiali della foglia a un costo significativo per la pianta! Lo stesso dicasi per i grandi mammiferi, come scimmie e giraffe, anche se questi costituiscono una minoranza rispetto agli insetti.</p>
<p>Il danno e le perdite inflitte alla piante dagli animali sia grandi che piccoli è enorme e interminabile e le piante fanno quello che possono per difendersi.</p>
<p>Spine feroci, punture dolorose, linfa velenosa, travestimenti quasi perfetti: sembra che le piante abbiano evoluto ogni difesa concepibile per le loro foglie che data la loro natura devono essere dispiegate per catturare la luce e perciò sono molto visibili.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mondo delle piante (parte 1): le basi della vita</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 14:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lauretta kriseide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cari lettori, sappiamo tutti che le piante sono degli esseri viventi eccezionali perché sono i soli a riuscire a produrre da se il proprio nutrimento.
Le foglie sono le fabbriche in cui le piante creano il proprio cibo. Esse sono azionate dal sole e usano le materie prime più semplici: aria, acqua e qualche minerale. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1908" title="Il mondo delle piante" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/Il-mondo-delle-piante.jpg" alt="" width="450" height="306" /></p>
<p>Cari lettori, sappiamo tutti che le <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a> sono degli esseri viventi eccezionali perché sono i soli a riuscire a produrre da se il proprio nutrimento.</p>
<p>Le foglie sono le fabbriche in cui le piante creano il proprio cibo. Esse sono azionate dal <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> e usano le materie prime più semplici: aria, acqua e qualche minerale. Le piante si definiscono le basi della vita proprio perché forniscono il nutrimento per se stessi e in fondo lo creano anche per gli <a title="animali" href="http://www.animaliblog.com/">animali</a>.</p>
<p>Ma cosa succede nello specifico?<span id="more-1904"></span></p>
<p>Rispondere a questa domanda è semplice: L’aria penetra nelle foglie attraverso pori sulla loro superficie. Il gas circola al loro interno fino a raggiungere piccoli granuli che contengono una sostanza verde, la clorofilla.</p>
<p>E’ proprio la clorofilla l’elemento chiave che usa l’energia del sole per legare l’anidride carbonica all’idrogeno derivato dall’acqua e produce carboidrati zuccheri e amidi.</p>
<p>Questi, dissolti nella linfa, vengono poi portati dalle foglie al corpo della pianta, anche durante la notte quando le foglie-fabbriche sono chiuse.</p>
<p>All’alba quando il sole riappare, il processo ricomincia.</p>
<p>Ma le piante hanno bisogno di qualcos’altro oltre al luce per fabbricarsi il cibo. Hanno bisogno dell’acqua e del nutrimento che solo dissolti al suo interno e questo ovviamente lo ricavano dal <a title="terreno" href="http://www.spaziopiante.com/tag/terreno">terreno</a> mediante le <a title="radici" href="http://www.spaziopiante.com/tag/radici">radici</a> che vedremo successivamente.</p>
<p>Naturalmente, le foglie non possono assorbire direttamente l’acqua  e certo l’acqua che ristagna sulla loro superficie può creare dei problemi perché ottura i pori. Così alcune foglie hanno forme che aiutano a ridurre al minimo questo problema: molte hanno estremità appuntite che garantiscono che l’acqua non si soffermi sulle foglie ma defluisca completamente e rapidamente senza interferire con l’assorbimento dell’aria attraverso i pori. Altri usano una fitta peluria per tenere liberi i pori…</p>
<p>Insomma, per farla breve, la pianta si adatta e si evolve per sopravvivere!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Piante: Belle e facili da coltivare</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/piante-belle-e-facili-da-coltivare/1878</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Adiantum capillus-veneris]]></category>
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		<category><![CDATA[Fuchsia magellanica]]></category>
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		<category><![CDATA[piante]]></category>
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		<description><![CDATA[
Adiantum capillus-veneris. Capelvenere. Puo essere coltivata aH&#8217;aperto solo in zone a clima mite, altrimenti la si tiene in casa. In serra e in luoghi riparati e sempreverde.
Ageratum. Vuole terreno fresco e posizione soleggiata. Si semina in febbraio-marzo in serra o letto caldo. Si trapianta in maggio.
Asparagus. Si coltiva all&#8217;aperto, in posizione riparata, nell&#8217;Italia centrale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1879" title="Ageratum" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/Ageratum.jpg" alt="" width="450" height="328" /></p>
<p><strong>Adiantum capillus-veneris</strong>. Capelvenere. Puo essere coltivata aH&#8217;aperto solo in zone a clima mite, altrimenti la si tiene in <a title="casa" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">casa</a>. In serra e in luoghi riparati e sempreverde.</p>
<p><strong>Ageratum</strong>. Vuole terreno fresco e posizione soleggiata. Si semina in febbraio-marzo in serra o letto caldo. Si trapianta in maggio.</p>
<p><strong>Asparagus</strong>. Si coltiva all&#8217;aperto, in posizione riparata, nell&#8217;Italia centrale e meridionale. Altrimenti e da considerare pianta da serra o da appartamento. Sopporta una temperatura mlnima invernale di 7°; in <a title="estate" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">estate</a> si innaffia abbondantemente, in inverno la terra deve essere appena umida. A marzo si comincia a dividere i rizomi per moltiplicarli.</p>
<p><strong>Begonia</strong>. Vuole una composta leggera. <a title="Coltivazione" href="http://www.spaziopiante.com/category/coltivazione">Coltivazione</a> in serra e in posizione riparata, un po&#8217; ombreggiata. Per ottenere B. semperflorens da tenere all&#8217;aperto si semina in febbraio-marzo.</p>
<p><strong>Dahlia</strong>. Quella da aiuola vuole terreno piuttosto pesante e posizione soleggiata. Si innaffia molto durante la stagione calda. In febbraio-marzo si semina sotto vetro in cassette, a 15°. Si trap i antano le gi ovani pi antin e in letto freddo dall&#8217;inizio di aprile e poi si mettono a dimora definitivamente a fine maggio.<span id="more-1878"></span></p>
<p><strong>Fuchsia magellanica</strong>. E una specie rustica che, nelle zone fredde, puo essere danneggiata dal freddo. In primavera pero produce di solito nuovi germogli. Vuole terreno ben drenato arricchito con torba e un po&#8217; di farina di ossa, <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> o posizione parzialmente ombreggiata.</p>
<p><strong>Hedera</strong>. Cresce bene in qualsiasi terreno. Si pianta all&#8217;inizio della primavera o in autunno. Cresce bene anche in vaso, in posizione luminosa, ma non al raggi diretti del sole. In febbraio-rnarzo si semina.</p>
<p><strong>Hosta</strong>. Si pianta in marzo o in ottobre al sole oppure in luogo parzialmente ombreggiato. Vuole terreno ben drenato, arricchito con torba o con letame maturo. II metodo migliore per moltiplicarla e la suddivisione dei cespi, ma si puo anche seminare. Una volta che la pi anta ha atte cchito si las ci a in disturbata per anni.</p>
<p><strong>Impatiens</strong>. Le specie perenni si coltivano in vaso a una temperatura che in inverno non deve scendere sotto i 13°. In casa la pianta si tiene in posizione bene illuminata ma lontano dalla luce diretta del sole. Le piante da lasciare all&#8217;aperto si mettono a dimora dalla fine di aprile in poi al sole o a mezzombra. Da aprile a settembre per moltiplicarle si prelevano talee dai germogli piu vigorosi. Le specie annuali si coltivano in terreno ben drenato, fertile, in luogo parzialmente ombreggiato. Si seminano in marzo e aprile direttamente a dimora. Poi si diradano le piantine.</p>
<p><strong>Lobelia</strong>. Nelle zone fredde occorre proteggere le radici delle perenni coprendo ii terreno con foglie o paglia. Si seminano in febbraio in una composta da semi a una temperatura di 16-18°, poi le piantine si trapiantano e si tengono a 10° finche in maggio si mettono a dimora. Le specie perenni si possono anche moltiplicare in marzo, per divisione dei cespi.</p>
<p><strong>Lonicera</strong>. E una pianta rampicante o ad arbusto che vuole terreno ricco di so stanza organica (se rampicante) . Per moltiplicarle si prelevano talee di fusto in luglio e agosto e si piantano in torba e sabbia (parti uguali) in cassone freddo. Nella primavera successiva, le rampicanti si mettono in vaso da interrare all&#8217;aperto e ii si tengono fino all&#8217;autunno, quando si mettono definitivamente a dimora.</p>
<p><strong>Melograno</strong>. Cresce bene nelle zone a clima mite; non teme i luoghi freddi purche ben riparati. Vuole terreno fresco, fertile. Si pianta in autunno.</p>
<p><strong>Oxalis</strong>. Pianta erbacea o ad arbusto che comprende anche bulbose, da piantare in marzo oppure in settembre; vuole una posizione riparata e terreno ben drenato arricchito con torba. Si puo coltivare anche in vaso. Le bulbose si moltiplicano dividendole dopo la fioritura, mentre le altre si dividono in marzo. Si ripiantano direttamente a dimora.</p>
<p><strong>Urginea</strong>. E&#8217; una bulbosa che cresce bene in zone prossime al <a title="mare" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">mare</a>. Dove fa freddo, va protetta durante la stagione invernale con uno strato di paglia. Va piantata in primavera, in terreno sciolto e ben drenato esposto al sole. Per moltiplicarla, si aspetta che sfiorisea e, quando le foglie sono seccate, si tolgono i bulbi dal terreno, si dividono e si ripiantano.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Morfologia delle piante</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/morfologia-delle-piante/1865</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 13:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Morfologia piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il fusto è la struttura portante delle piante: detto anche asse, è la pare che porta le foglie e che crea un collegamento con le radici; le funzioni del fusto sono quelle di sostegno e di conduzione. Di sostegno, nel senso che permette alle foglie di ricevere acqua e sole e ai fiori di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1866" title="Morfologia piante" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/Morfologia-piante.jpg" alt="" width="448" height="336" /></p>
<p>Il fusto è la struttura portante delle <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a>: detto anche asse, è la pare che porta le foglie e che crea un collegamento con le <a title="radici" href="http://www.spaziopiante.com/tag/radici">radici</a>; le funzioni del fusto sono quelle di sostegno e di conduzione. Di sostegno, nel senso che permette alle foglie di ricevere acqua e <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> e ai <a title="fiori" href="http://www.spaziopiante.com/category/fiori">fiori</a> di essere rialzati da terra, posizione necessaria per essere impollinati; serve inoltre per sostenere i frutti e per propagare i semi.</p>
<p>Ha funzione di conduzione invece nel senso che crea un legame tra le radici che sono la sorgente del nutrimento e le foglie che lo elaborano: in questo caso ha la doppia funzioni di distribuire soluzioni acquose e trasformarle elaborandole, in <a title="sostanze nutritive" href="http://www.spaziopiante.com/tag/sostanze-nutritive">sostanze nutritive</a> per la pianta provenienti dalle radici, e di distribuire le sostanze provenienti invece dalle foglie. In alcune piante il fusto svolge anche il ruolo di accumulare le sostanze nutritive di riserva e assimilarle, e come organo di moltiplicazione vegetativa.<span id="more-1865"></span></p>
<p>Nel germi nello, dopo la germinazione del seme si possono distinguere diverse porzioni: l’apparato radicale si distingue perché delimitato da un lieve restringimento chiamato colletto che dà inizio alla parte aerea che giunge fino ai cotiledoni. Al di sopra dei quali il fusto ha un notevole accrescimento e nella maggioranza dei casi questo avviene in corrispondenza dell’apice.</p>
<p>La gemma è l’apice vegetativo del fusto, e lungo questa ci sono gli abbozzi fogliari che si differenziano man mano che si allontanano dall’apice. Le piccole foglie che derivano da questi abbozzi creano un involucro che protegge la gemma da lesioni o eccessiva traspirazione. Queste foglioline in seguito si sviluppano; nell’ascella, cioè il punto di intersezione tra il fusto e le foglie cresceranno nuove gemme. Tutto questo mentre la gemma apicale continua a svilupparsi.</p>
<p>Nel fusto troviamo le foglie dalle quali nasceranno i rami inseguito alla sviluppo delle gemme ascellari: queste porzioni si chiamano nodi e la parte da tra due nodi è chiamata internodo. Se non avviene l’accrescimento dell’internodo le foglie rimarranno vicine tra loro e costituiranno una rosetta.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nomenclatura e Classificazione delle piante</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/nomenclatura-e-classificazione-delle-piante/1852</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 15:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione piante]]></category>
		<category><![CDATA[Nomenclatura]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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La classificazione botanica è l’unica riconosciuta a livello universale, con un nome che corrisponde ad una e una sola pianta: ma esiste anche il nome botanico, e questi tutte le pianta hanno un nome comune.
Linneo è stato il primo catalogatore scientifico che nel 1735 classificò ogni organismo vivente secondo un sistema binomiale. Ad ogni organismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1855" title="Nomenclatura piante" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/Nomenclatura-piante.jpg" alt="" width="425" height="318" /></p>
<p>La classificazione <a title="botanica" href="http://www.spaziopiante.com/category/botanica">botanica</a> è l’unica riconosciuta a livello universale, con un nome che corrisponde ad una e una sola pianta: ma esiste anche il nome botanico, e questi tutte le pianta hanno un nome comune.</p>
<p>Linneo è stato il primo catalogatore scientifico che nel 1735 classificò ogni organismo vivente secondo un sistema binomiale. Ad ogni organismo vengono dati due nomi: il primo è il ‘nomer genericum’, che caratterizza il genere di appartenenza, mentre il secondo ‘nome specifico’, ne designa la specie.</p>
<p>Questo permise da allora in poi di avere un linguaggio comune e di avere notizie intuitive dal nome della pianta anche senza vederla.<span id="more-1852"></span></p>
<p>Una specie di <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a> con requisiti morfologici, anatomici e fisiologici comuni prende il nome di <a title="famiglia" href="http://www.globaldonna.com/category/famiglia/">famiglia</a>: il nome delle famiglie termina sempre nel suffisso –aceae, mentre per alcune famiglie si usano altri nomi, come nel caso delle <a title="ombrellifere" href="http://www.spaziopiante.com/tag/ombrellifere">ombrellifere</a>.</p>
<p>Il genere è il gruppo di piante che ha caratteristiche comuni.</p>
<p>La specie è l’unità di base per la classificazione delle piante e definisce uno specifico gruppo di piante in grado di incrociarsi tra loro per produrre una progenie simile.</p>
<p>La specie ha una classificazione uniforme riguardo al portamento e al fogliame oltre che alla fioritura: ma ci sono processi evolutivi in natura che possono apportare variazioni alle caratteristiche tipiche: si indicano come sottospecie e varietà o forma.</p>
<p>Le sottospecie sono varanti morfologiche o genetiche che dipendono anche dalla distribuzione geografica, di una stessa specie e nascono in modo spontaneo.</p>
<p>Ulteriore divisione della specie esiste in base alle leggere diversità nelle caratteristiche morfologiche o nel colore della fioritura.</p>
<p>In natura queste differenze rimangono stabili, ma se coltiviamo più piante della stessa specie, queste possono ibridarsi tra loro per via sessuata, e diventare ibridi delle specie stesse, dando origine ad una discendenza con le caratteristiche di entrambi i genitori, quindi anche di entrambi gli ibridi.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Piante da lasciare all&#8217;aperto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 05:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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Le piante che costituiscono gli spazi verdi sono piante particolari, con insoliti periodi di fioritura e fogliame molto decorativo, oltre che a boccioli dai colori vivi; provengono solitamente dalle zone tropicali, o dall’Africa del sud, o dall’Australia.
Sono piante che prima di essere poste in commercio restano in vivaio per alcuni anni; in questo modo sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1840" title="Piante da lasciare all'aperto" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/06/Piante-da-lasciare-allaperto.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Le <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a> che costituiscono gli spazi verdi sono piante particolari, con insoliti periodi di fioritura e fogliame molto decorativo, oltre che a boccioli dai colori vivi; provengono solitamente dalle zone tropicali, o dall’Africa del sud, o dall’Australia.</p>
<p>Sono piante che prima di essere poste in commercio restano in vivaio per alcuni anni; in questo modo sarà possibile studiare quale è il loro comportamento in rapporto al clima europeo. Molte di queste piante possono essere ospitate nei nostri giardini, senza la necessità di essere poste in serra fredda; altre, al contrario, necessitano di un riparo per i mesi più freddi.<span id="more-1833"></span></p>
<p>Le piante che vivono nei nostri giardini, di solito, provengono da aree geografiche con climi simili al nostro: e cioè dove ad una stagione calda e asciutta segue una umida e fredda. Quello che cambia è che in molte zone la stagione invernale è molto asciutta, mentre in Europa se le temperature non scendono il clima invernale è piuttosto umido. Occorre quindi evitare che le piante di origine esotica che si trovano nei nostri giardini, trascorrano la stagione fredda in un luogo asciutto, al riparo di uno strato di film plastico che impedisce alla pioggia di raggiungere il <a title="terreno" href="http://www.spaziopiante.com/tag/terreno">terreno</a>.</p>
<p>Tra queste piante molte provengono dall’Australia: le mimose e gli eucalipti sono coltivati da molti anni in Italia,  e provengono da quelle zone dell’Australia dove le temperature minime invernali sono di alcuni gradi inferiori allo zero, mentre in <a title="estate" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">estate</a> il clima è caldo. Questi tutte queste piante possono essere accudite in una qualsiasi area geografica del nostro Paese, senza doversi preoccupare del clima.</p>
<p>Ma nelle zone settentrionali è necessario coprire la chioma degli arbusti durante le giornate più fredde, quando il termometro segna temperature ben al di sotto degli zero gradi. Dall’Africa arrivano invece alcune essenze, ed un tipico esempio sono i <a title="gerani" href="http://www.spaziopiante.com/tag/gerani">gerani</a>: arbusti che non temono il freddo, ma che vengono danneggiati da gelate intense notturne. Durante l’inverno i gerani vanni in riposo vegetativo e non occorre somministrare acqua.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Proprietà dei bulbi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[bulbi]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche bulbi]]></category>
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Ciò che chiamiamo bulbi sono forme vegetali diverse tra loro a seconda della loro forma; l’aspetto è quello dei cipollotti, ma sono piante; i bulbi sono dunque piante modificate e in miniatura, provvisti di un fusto corto chiamato girello, e di foglie chiamate catafili, avvolte attorno alla gemma. I bulbi tunicati hanno la particolarità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1825" title="bulbi" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/06/bulbi.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p>Ciò che chiamiamo bulbi sono forme vegetali diverse tra loro a seconda della loro forma; l’aspetto è quello dei cipollotti, ma sono <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a>; i bulbi sono dunque piante modificate e in miniatura, provvisti di un fusto corto chiamato girello, e di foglie chiamate catafili, avvolte attorno alla gemma. I bulbi tunicati hanno la particolarità di avere i catafili esterni di una certa consistenza al tatto, e quelli più vicini alla gemma contengono sostanze destinate a sostenere la pianta dal punto di vista nutritivo, quando questa si svilupperà e darà vita a foglie e <a title="fiori" href="http://www.spaziopiante.com/category/fiori">fiori</a>.</p>
<p>I gigli sono bulbi squamosi, formati da squame ispessite e a forma di triangolo, disposte a embrice una sull’altra. I <a title="giacinti" href="http://www.spaziopiante.com/tag/giacinti">giacinti</a>, l’amarillide, le scille e i narcisi sono bulbi.<span id="more-1824"></span></p>
<p>I tuberi sono invece fusti sotterranei che contengono una parte carnosa, dove sono immagazzinate sostanze nutrienti di riserva per il tubero stesso: la forma è piatta, l’aspetto compatto e solido e assomigliano alle patate alle quali spuntano gemme esterne. Quando si verifica il periodo della ripresa vegetativa, a primavera, si svilupperanno <a title="radici" href="http://www.spaziopiante.com/tag/radici">radici</a> e parti aeree del fusto: tra i tuberi ricordiamo gli anemoni e le begonie.</p>
<p>I rizomi hanno la forma di fusti ispessiti e il loro sviluppo sotto terra può estendersi alla superficie. Le gemme spuntano dalle estremità dei rizomi e crescono in modo orizzontale; questo permette la formazione di una nuova porzione alla quale si contrappone l’altra estremità che verrà persa perché invecchiata. I mughetti e le <a title="ninfee" href="http://www.spaziopiante.com/tag/ninfee">ninfee</a> sono classici rizomi.</p>
<p>I bulbi o tuberi, sono di piccole dimensioni ed avvolti nella parte esterna da foglie papiracee: al centro del tubero troviamo la gemma, che si svilupperà nei mesi a venire, mentre nella parte inferiore troviamo l’apparato radicale alla quale segue anche la formazione di bulbilli che staccatisi dalla madre daranno vita a nuove piante. I gladioli e le fresie sono classici tuberi.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vasche per piante da balcone</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 12:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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I modelli e le tipologie di vasche da terrazzo sono molte: ma è preferibile usare vasche rettangolari, che abbiano la caratteristica di avere la base uguale o più larga dell&#8217;apice; in modo che il vaso stesso abbia una buona stabilità. Le piante, non bisognerebbe ricordarlo, hanno bisogno di un serbatoio di acqua; sopratutto quando, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1459" title="Vasche per piante da balcone" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/04/Vasche-per-piante-da-balcone.jpg" alt="" width="450" height="306" /></p>
<p>I modelli e le tipologie di vasche da terrazzo sono molte: ma è preferibile usare vasche rettangolari, che abbiano la caratteristica di avere la base uguale o più larga dell&#8217;apice; in modo che il vaso stesso abbia una buona stabilità. Le <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a>, non bisognerebbe ricordarlo, hanno bisogno di un serbatoio di acqua; sopratutto quando, nel periodo estivo, il <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> picchia sul terrazzo e le temperature sono elevate.<span id="more-1458"></span></p>
<p>Per questo si consiglia vasche alte almeno 80 centimetri e che possano garantire una certa capienza di terriccio: le vasche possono essere di materiale diverso, i tipi più comuni sono in plastica:  l&#8217;uso di queste vasche è consigliato nell eposizioni più riparate, e laddove non si possano spostare pesi. Non garantiscono un buon isolamento termico, ma possono durare svariati anni. Esiste anche la plastica rotazionale: sono consigliati, questi vasi, per posizioni riparate e dove appunto non si può caricare di un peso eccessivo il terrazzo.</p>
<p>Ci sono poi i vasi in cotto, consigliati per collocazioni al riparo del freddo meglio in luoghi non umidi; permettono una traspirazione e sono belli da vedere. Sono perlopiù molto pesanti, e di questo occorre tenerne conto.</p>
<p>Ci sono poi vasche in graniglia o cemento: sono consigliate per terrazze molto grandi e con facilità di accesso, oppure per giardini: hanno un costo contenuto ma un peso elevato, in presenza di temperature molto fredde tendono a  creparsi. Ci sono poi vasche in legno, consigliate anche per posti non riparati, sopratutto per terrazze abitabili: hanno un ottimo isolamento termico e un peso contenuto, oltre che un buon impatto visivo.</p>
<p>Il costo è però molto elevato, per il costo del legno grezzo e per la lavorazione.Sono poco  trasportabili.</p>
<p>Comunque scegliate un vaso cercate di adattarlo alle vostre esigenze e all&#8217;estetica del vostro terrazzo. Ne trarrete vantaggio a lungo termine.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Piante sul terrazzo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 08:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante ornamentali]]></category>
		<category><![CDATA[pianta d'appartamento]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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Riprendiamo dal precedente articolo su come coltivare pianta sopra un balcone, dicendo che non tutte le piante sono adatte ad essere coltivate su un balcone o un terrazzo: facciamo attenzione alle esigenze della stessa pianta quando la compriamo presso un vivaio. Disporemmo piante che necessitano dello stesso terriccio e della stessa quantità di acqua all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1274" title="Piante sul terrazzo" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/03/Piante-sul-terrazzo.jpg" alt="Piante sul terrazzo" width="450" height="369" /></p>
<p>Riprendiamo dal precedente articolo su come coltivare pianta sopra un balcone, dicendo che non tutte le <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a> sono adatte ad essere coltivate su un balcone o un terrazzo: facciamo attenzione alle esigenze della stessa pianta quando la compriamo presso un vivaio. Disporemmo piante che necessitano dello stesso terriccio e della stessa quantità di acqua all&#8217;interno della stessa vasca in legno.</p>
<p>Per evitare di avere vasche troppo piene, non mettete più di tre arbusti nelle vasche grandi, quelle larghe un metro, e non mettetene più di due in quelle più piccole, che misurano intorno agli 80 centimetri.<span id="more-1273"></span></p>
<p>Sistemate piante che non hanno necessità di molte cure e hanno una crescita piuttosto lenta e graduale; Sistemate piante caducifoglie nei pressi di piante sempreverdi, in modo che si equilibri la perdita totale delle foglie del primo gruppo di caducifoglie.</p>
<p>Se potete inserite piante che presentano fioriture progressive nel corso dell&#8217;anno, e lasciate che ci siano spazi liberi per inserire <a title="piante annuali" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante-annuali">piante annuali</a>.</p>
<p>Ricordate che il riempimento di queste vasche in legno per gli arbusti è molto importante: utilizzate sempre materiale di qualità, consci del fatto che la vostra pianta rimarrà nella stessa posizione per alcuni anni. Iniziate i lavori distinguendo le piante a profilo acido da quelle che richiedono un <a title="terreno" href="http://www.spaziopiante.com/tag/terreno">terreno</a> normale; controllate inoltre che la vasca abbia i fori di drenaggio.</p>
<p>Coprite il fondo della vasca con pietra pomice per alcuni centimetri per evitare che la terra esca dalla vasca; la pietra pomice servirà come serbatoio idrico della pianta: una volta creato il fondo, riempite la vasca di terra. Considerate che non la combierete molto spesso, quindi fate in modo di utilizzare terra di qualità. Fate un buco dove collocherete la pianta: inserite la pianta e colmate con terriccio; Integrate con concime a lenta cessione. In questo modo le piante cresceranno sane e vigorose all&#8217;interno della vasca nel <a title="giardino" href="http://www.spaziopiante.com/tag/giardino">giardino</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Elementi nutritivi e crescita delle piante</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 07:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Elementi nutritivi]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per potere crescere e svilupparsi in modo corretto e completo, le piante necessitano di particolari elementi nutritivi che tramite la fotosintesi clorofilliana, producono zuccheri e proteine, che formeranno radici e foglie, e infine saranno ciò che produrrà i frutti. Nell’aria, nell’acqua e nel terreno le piante trovano questi elementi nutritivi: attenzione però alle colture in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1254" title="Elementi nutritivi piante" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/03/Elementi-nutritivi-piante.jpg" alt="Elementi nutritivi piante" width="450" height="338" /></p>
<p>Per potere crescere e svilupparsi in modo corretto e completo, le piante necessitano di particolari <a title="elementi nutritivi" href="http://www.spaziopiante.com/tag/elementi-nutritivi">elementi nutritivi</a> che tramite la fotosintesi clorofilliana, producono zuccheri e proteine, che formeranno radici e foglie, e infine saranno ciò che produrrà i frutti. Nell’aria, nell’acqua e nel terreno le piante trovano questi elementi nutritivi: attenzione però alle colture in vaso: dopo pochi anni il terreno contenuto nel vaso avrà esaurito i propri elementi nutritivi.</p>
<p>Sarà dunque ora di rinvasare, magari con un vaso più capiente, e approfittarne per cambiare completamente la terra attorno alle radici della pianta, che ne gioverà trovando terreno fresco e ricco di sostanze nutrienti e di elementi organici. <span id="more-1253"></span></p>
<p>La concimazione serve per prevenire che il terreno si impoverisca, perché sfruttato da intense coltivazioni, e si riduca ad un terreno povero di elementi naturali: si fa molta ricerca attorno ai <a title="fertilizzanti" href="http://www.spaziopiante.com/tag/fertilizzanti">fertilizzanti</a> e si è arrivati a dividerli in tre gruppi in funzione della loro quantità presente nelle piante: Si parla di Azoto, di Fosforo, e di Potassio.</p>
<p>Importanti in piccole quantità sono invece i minerali, quali il ferro e il rame, o lo zinco, oppure gli elementi chimici, quali il calcio e il magnesio.</p>
<p>L’azoto è l’elemento più importante per le piante: ma anche per gli organismi viventi. Infatti è fondamentale per la costituzione delle proteine, degli acidi nucleici e di altri costituenti cellulari. L’azoto per poter essere utilizzato in natura, deve essere ‘fissato’: il processo di fissazione di questo elemento chimico avviene tramite microrganismi che trasformano l’azoto gassoso in ioni nitrici o ioni ammonio.</p>
<p>Altro elemento basilare per le <a title="piante ornamentali" href="http://www.spaziopiante.com/category/piante-ornamentali">piante ornamentali</a> e da fiore è il fosforo: contribuisce alla formazione dei <a title="fiori" href="http://www.spaziopiante.com/category/fiori">fiori</a> e allo sviluppo dell’apparato radicale, oltre che quello della struttura dei germogli. E’ presente nel suolo in quantità rilevante sotto forma di minerale. Svolge funzioni plastiche ed energetiche.</p>
<p>Il potassio è contenuto in molti minerali, diffuso in molti terreni di origine vulcanica  alluvionale: si trova contenuto nella sostanza organica, e il tipo che si utilizza in agricoltura o nel <a title="giardinaggio" href="http://www.spaziopiante.com/category/giardinaggio">giardinaggio</a> è quello solubile, che si trova libero nella soluzione circolante del terreno. La funzione è relativa alla sintesi degli zuccheri, alla formazione dei profumi e alla colorazione dei petali.</p>]]></content:encoded>
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