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	<title>Spazio Piante &#187; consigli</title>
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		<title>Piante: Belle e facili da coltivare</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Adiantum capillus-veneris]]></category>
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		<description><![CDATA[
Adiantum capillus-veneris. Capelvenere. Puo essere coltivata aH&#8217;aperto solo in zone a clima mite, altrimenti la si tiene in casa. In serra e in luoghi riparati e sempreverde.
Ageratum. Vuole terreno fresco e posizione soleggiata. Si semina in febbraio-marzo in serra o letto caldo. Si trapianta in maggio.
Asparagus. Si coltiva all&#8217;aperto, in posizione riparata, nell&#8217;Italia centrale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1879" title="Ageratum" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/07/Ageratum.jpg" alt="" width="450" height="328" /></p>
<p><strong>Adiantum capillus-veneris</strong>. Capelvenere. Puo essere coltivata aH&#8217;aperto solo in zone a clima mite, altrimenti la si tiene in <a title="casa" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">casa</a>. In serra e in luoghi riparati e sempreverde.</p>
<p><strong>Ageratum</strong>. Vuole terreno fresco e posizione soleggiata. Si semina in febbraio-marzo in serra o letto caldo. Si trapianta in maggio.</p>
<p><strong>Asparagus</strong>. Si coltiva all&#8217;aperto, in posizione riparata, nell&#8217;Italia centrale e meridionale. Altrimenti e da considerare pianta da serra o da appartamento. Sopporta una temperatura mlnima invernale di 7°; in <a title="estate" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">estate</a> si innaffia abbondantemente, in inverno la terra deve essere appena umida. A marzo si comincia a dividere i rizomi per moltiplicarli.</p>
<p><strong>Begonia</strong>. Vuole una composta leggera. <a title="Coltivazione" href="http://www.spaziopiante.com/category/coltivazione">Coltivazione</a> in serra e in posizione riparata, un po&#8217; ombreggiata. Per ottenere B. semperflorens da tenere all&#8217;aperto si semina in febbraio-marzo.</p>
<p><strong>Dahlia</strong>. Quella da aiuola vuole terreno piuttosto pesante e posizione soleggiata. Si innaffia molto durante la stagione calda. In febbraio-marzo si semina sotto vetro in cassette, a 15°. Si trap i antano le gi ovani pi antin e in letto freddo dall&#8217;inizio di aprile e poi si mettono a dimora definitivamente a fine maggio.<span id="more-1878"></span></p>
<p><strong>Fuchsia magellanica</strong>. E una specie rustica che, nelle zone fredde, puo essere danneggiata dal freddo. In primavera pero produce di solito nuovi germogli. Vuole terreno ben drenato arricchito con torba e un po&#8217; di farina di ossa, <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> o posizione parzialmente ombreggiata.</p>
<p><strong>Hedera</strong>. Cresce bene in qualsiasi terreno. Si pianta all&#8217;inizio della primavera o in autunno. Cresce bene anche in vaso, in posizione luminosa, ma non al raggi diretti del sole. In febbraio-rnarzo si semina.</p>
<p><strong>Hosta</strong>. Si pianta in marzo o in ottobre al sole oppure in luogo parzialmente ombreggiato. Vuole terreno ben drenato, arricchito con torba o con letame maturo. II metodo migliore per moltiplicarla e la suddivisione dei cespi, ma si puo anche seminare. Una volta che la pi anta ha atte cchito si las ci a in disturbata per anni.</p>
<p><strong>Impatiens</strong>. Le specie perenni si coltivano in vaso a una temperatura che in inverno non deve scendere sotto i 13°. In casa la pianta si tiene in posizione bene illuminata ma lontano dalla luce diretta del sole. Le piante da lasciare all&#8217;aperto si mettono a dimora dalla fine di aprile in poi al sole o a mezzombra. Da aprile a settembre per moltiplicarle si prelevano talee dai germogli piu vigorosi. Le specie annuali si coltivano in terreno ben drenato, fertile, in luogo parzialmente ombreggiato. Si seminano in marzo e aprile direttamente a dimora. Poi si diradano le piantine.</p>
<p><strong>Lobelia</strong>. Nelle zone fredde occorre proteggere le radici delle perenni coprendo ii terreno con foglie o paglia. Si seminano in febbraio in una composta da semi a una temperatura di 16-18°, poi le piantine si trapiantano e si tengono a 10° finche in maggio si mettono a dimora. Le specie perenni si possono anche moltiplicare in marzo, per divisione dei cespi.</p>
<p><strong>Lonicera</strong>. E una pianta rampicante o ad arbusto che vuole terreno ricco di so stanza organica (se rampicante) . Per moltiplicarle si prelevano talee di fusto in luglio e agosto e si piantano in torba e sabbia (parti uguali) in cassone freddo. Nella primavera successiva, le rampicanti si mettono in vaso da interrare all&#8217;aperto e ii si tengono fino all&#8217;autunno, quando si mettono definitivamente a dimora.</p>
<p><strong>Melograno</strong>. Cresce bene nelle zone a clima mite; non teme i luoghi freddi purche ben riparati. Vuole terreno fresco, fertile. Si pianta in autunno.</p>
<p><strong>Oxalis</strong>. Pianta erbacea o ad arbusto che comprende anche bulbose, da piantare in marzo oppure in settembre; vuole una posizione riparata e terreno ben drenato arricchito con torba. Si puo coltivare anche in vaso. Le bulbose si moltiplicano dividendole dopo la fioritura, mentre le altre si dividono in marzo. Si ripiantano direttamente a dimora.</p>
<p><strong>Urginea</strong>. E&#8217; una bulbosa che cresce bene in zone prossime al <a title="mare" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">mare</a>. Dove fa freddo, va protetta durante la stagione invernale con uno strato di paglia. Va piantata in primavera, in terreno sciolto e ben drenato esposto al sole. Per moltiplicarla, si aspetta che sfiorisea e, quando le foglie sono seccate, si tolgono i bulbi dal terreno, si dividono e si ripiantano.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I problemi ambientali delle piante da appartamento</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/i-problemi-ambientali-delle-piante-da-appartamento-2/1718</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie Piante]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[pianta d'appartamento]]></category>
		<category><![CDATA[Piante da Interno]]></category>
		<category><![CDATA[problemi ambientali]]></category>

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Le piante da esterno e da interno, durante la stagione invernale, subiscono cambiamenti fisiologici per adattarsi ai cambiamenti climatici; le piante, per crescere e svilupparsi, devono attenersi ad un complesso sistema di processi biologici, condizionati da fattori esterni al clima. In inverno le piante si trasferiscono all’interno delle abitazioni: e questo può essere un fattore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1726" title="piante da interno" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/06/piante-da-interno.jpg" alt="" width="450" height="360" /></p>
<p>Le piante da esterno e da interno, durante la stagione invernale, subiscono cambiamenti fisiologici per adattarsi ai cambiamenti climatici; le piante, per crescere e svilupparsi, devono attenersi ad un complesso sistema di processi biologici, condizionati da fattori esterni al clima. In inverno le piante si trasferiscono all’interno delle <a title="abitazioni" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">abitazioni</a>: e questo può essere un fattore di stress per le piante che finora hanno vissuto condizioni climatiche soggette a forti venti e temperature in diminuzione.</p>
<p>Il cambiamento condiziona la crescita e la fioritura, così come la produzione dei frutti. Le piante ora riducono al minimo l’attività vitale, e mantengono una riserva di sostanze nutritive, come energia per la sopravvivenza: questo si manifesta con la caduta dei <a title="fiori" href="http://www.spaziopiante.com/category/fiori">fiori</a>, l’ingiallimento delle foglie e uno stato di sofferenza generale della pianta.<span id="more-1718"></span></p>
<p>Le <strong><a title="piante da interno" href="http://www.spaziopiante.com/piante-da-interno/989">piante da interno</a></strong> sono generalmente di origine tropicale, come ficus e tronchetti, quindi necessitano di temperature elevate e costanti: sono errori che vanno evitati quelli di posizionare la pianta vicino a  termosifoni o caminetti che rendono l’aria secca. Un altro errore comune è quello di mettere le piante in posizioni dove ci sono forti correnti d’aria, come vicino a porte d’ingresso o a finestre.</p>
<p>La luce è un elemento fondamentale che permette la vita delle piante: ma la luce stessa può essere un fattore negativo: posizionando le piante vicino a vetrate esposte al <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> si causa un effetto lente, e i raggi solari ustionano le foglie.</p>
<p>Se invece metterete la vostra pianta in una zona poco illuminata non otterrete germinazione.</p>
<p>Le innaffiature devono essere regolari e non eccessive: non create mai ristagno idrico o eccessiva secchezza del terreno: utilizzate acque povere di calcare e di cloro, per non creare eccessi di sale che farebbero morire le radici.</p>
<p>Le piante richiedono quegli <a title="elementi nutritivi" href="http://www.spaziopiante.com/tag/elementi-nutritivi">elementi nutritivi</a> che sono apportati con i concimi: se le concimazioni non sono regolare o adatte alle piante, si avranno alterazioni alla pianta stessa: ci sarà la mancata formazione di fiori e di frutti, e avremmo rami con poche foglie.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vasche per piante da balcone</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/vasche-per-piante-da-balcone/1458</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 12:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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I modelli e le tipologie di vasche da terrazzo sono molte: ma è preferibile usare vasche rettangolari, che abbiano la caratteristica di avere la base uguale o più larga dell&#8217;apice; in modo che il vaso stesso abbia una buona stabilità. Le piante, non bisognerebbe ricordarlo, hanno bisogno di un serbatoio di acqua; sopratutto quando, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1459" title="Vasche per piante da balcone" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/04/Vasche-per-piante-da-balcone.jpg" alt="" width="450" height="306" /></p>
<p>I modelli e le tipologie di vasche da terrazzo sono molte: ma è preferibile usare vasche rettangolari, che abbiano la caratteristica di avere la base uguale o più larga dell&#8217;apice; in modo che il vaso stesso abbia una buona stabilità. Le <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a>, non bisognerebbe ricordarlo, hanno bisogno di un serbatoio di acqua; sopratutto quando, nel periodo estivo, il <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a> picchia sul terrazzo e le temperature sono elevate.<span id="more-1458"></span></p>
<p>Per questo si consiglia vasche alte almeno 80 centimetri e che possano garantire una certa capienza di terriccio: le vasche possono essere di materiale diverso, i tipi più comuni sono in plastica:  l&#8217;uso di queste vasche è consigliato nell eposizioni più riparate, e laddove non si possano spostare pesi. Non garantiscono un buon isolamento termico, ma possono durare svariati anni. Esiste anche la plastica rotazionale: sono consigliati, questi vasi, per posizioni riparate e dove appunto non si può caricare di un peso eccessivo il terrazzo.</p>
<p>Ci sono poi i vasi in cotto, consigliati per collocazioni al riparo del freddo meglio in luoghi non umidi; permettono una traspirazione e sono belli da vedere. Sono perlopiù molto pesanti, e di questo occorre tenerne conto.</p>
<p>Ci sono poi vasche in graniglia o cemento: sono consigliate per terrazze molto grandi e con facilità di accesso, oppure per giardini: hanno un costo contenuto ma un peso elevato, in presenza di temperature molto fredde tendono a  creparsi. Ci sono poi vasche in legno, consigliate anche per posti non riparati, sopratutto per terrazze abitabili: hanno un ottimo isolamento termico e un peso contenuto, oltre che un buon impatto visivo.</p>
<p>Il costo è però molto elevato, per il costo del legno grezzo e per la lavorazione.Sono poco  trasportabili.</p>
<p>Comunque scegliate un vaso cercate di adattarlo alle vostre esigenze e all&#8217;estetica del vostro terrazzo. Ne trarrete vantaggio a lungo termine.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Generalità sulle potature</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/generalita-sulle-potature/1372</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>

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Ogni pianta ha una tecnica diversa di potatura: le conifere necessitano di piccole potature: se il freddo intenso ha distrutto una ramificazione occorrerà tagliarla via per evitare che diventi un ricettacolo di insetti dannosi alla pianta stessa.
La potatura rinforza la pianta, la fa crescere sana e ne determina lo sviluppo: se mettete a dimora una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1373" title="potature" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/04/potature.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Ogni pianta ha una tecnica diversa di <a title="potatura" href="http://www.spaziopiante.com/tag/potatura">potatura</a>: le <a title="conifere" href="http://www.spaziopiante.com/tag/conifere">conifere</a> necessitano di piccole potature: se il freddo intenso ha distrutto una ramificazione occorrerà tagliarla via per evitare che diventi un ricettacolo di insetti dannosi alla pianta stessa.</p>
<p><a title="La potatura" href="http://www.spaziopiante.com/la-potatura/1308">La potatura</a> rinforza la pianta, la fa crescere sana e ne determina lo sviluppo: se mettete a dimora una pianta nel vostro <a title="giardino" href="http://www.spaziopiante.com/tag/giardino">giardino</a> calcolate bene le distanze che la separano da muretti o altre piante, perché crescerà con gli anni, anche in seguito a quanto incisive saranno le vostre potature.</p>
<p>Facendo tagli netti, alla base, magari con una accetta affilata o un falcetto e non solo con una forbice da potature, otterrete come risultato una forte crescita della pianta, che in un decennio crescerà di parecchi metri in altezza e di qualche metro in larghezza.<span id="more-1372"></span></p>
<p>E’ importante sapere se al pianta che stiamo per potare fiorisce sui rami vecchi o sui nuovi rami, dopo la fioritura; piante che portano le gemme floreali sui rami dell’anno precedente non andranno potate.</p>
<p>Occorre ricordare che il processo di potatura favorisce lo sviluppo di germogli nella parte inferiore della pianta; quando un arbusto è svuotato di rami nella parte bassa, l’accorciamento dei rami superiori favorirà lo sviluppo di rami nuovi nella parte bassa, riempiendo l’arbusto e conferendo una forma tondeggiante alla chioma della vostra pianta.</p>
<p>Le siepi hanno uno sviluppo vigoroso se sono <a title="piante rampicanti" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante-rampicanti">piante rampicanti</a>; quindi effettueremo potature di lieve entità, potando più volte durante l’arco di tutto l’anno e controllando lo sviluppo delle piante in altezza e in senso laterale; favoriremo così la crescita di arbusti vigorosi.</p>
<p>Per potare useremo cesoie nette e affilate: dopo il taglio occorerà disinfettare le lame, in modo da evitare di trasportare eventuali elementi patogeni da una pianta all’altra.</p>
<p>Le nostre cesoie, inoltre dovranno essere affilate in particolar modo per effettuare un taglio netto.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vivacita in giardino anche d&#8217;estate</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/vivacita-in-giardino-anche-destate/1360</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo lo sfoggio dei colori primaverili i giardini italiani perdono di vivacita. Cio e dovuto alle alte temperature estive, alla scarsita di acqua per irrigare e a una gamma ristretta di generi che fioriscono dopo la meta di giugno. Suggerisco quindi di concentrare vicino a casa rosai rifiorenti, gerani e annuali.
A volte pero non e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1361" title="giardino" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/04/giardino.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Dopo lo sfoggio dei colori primaverili i giardini italiani perdono di vivacita. Cio e dovuto alle alte temperature estive, alla scarsita di acqua per irrigare e a una gamma ristretta di generi che fioriscono dopo la meta di giugno. Suggerisco quindi di concentrare vicino a <a title="casa" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">casa</a> rosai rifiorenti, gerani e annuali.</p>
<p>A volte pero non e possibile piantare in terra, di conseguenza si deve ricorrere ai vasi. Evitate le ciotole e le ciotoline che fanno disordine e hanno scarsa autonomia di umidita tra una innaffiatura e l&#8217;altra. Prendete invece dei vasi tradizionali di cotto belli grandi, almeno con diametro di 36 centimetri, posate qualche coccio rotto sul fondo e poi disponete terriccio ben concimato.</p>
<p><strong>Al <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a></strong>. Cinque petunie monocolore oppure bicolore; tre SaZvia splendens nana al centro e quattro petunie bianche o azzurre attorno.</p>
<p>Una perenne a foglia grigia (Senecio bicolor, elicrisi e gazanie, eccetera), due Ageratum blu e due petunie rosa, due pelargoni edera rosa e tre petunie bianche.<span id="more-1360"></span></p>
<p>Due pelargoni edera rosa e due viola, quattro o cinque roselline miniatura, due Heliotropium (vaniglia) &#8220;Marina&#8221;, color blu scuro e tre petunie rosa (o bianche).</p>
<p>Due Heliotropium e tre Calceolaria gialla. Un Plumbago capensis celeste piu tre petunie rosa. Cinque verbene multicolori.</p>
<p>Tre lantane gialle (o rosa); quella piu comune gialla e rossa (Lantana camara) e piu vigorosa.</p>
<p>Due Russelia juncea, un&#8217;erba che si riversa con <a title="fiori" href="http://www.spaziopiante.com/category/fiori">fiori</a> tubolari rossi. Quattro piselli odorosi fatti salire su di una intelaiatura a forma di cupola. Due <a title="Convolvulus mauritanicus" href="http://www.spaziopiante.com/tag/convolvulus-mauritanicus">Convolvulus mauritanicus</a>, due pelargoni edera rosa.</p>
<p><strong>A mezz&#8217;ombra</strong>. Pelargoni a foglia odorosa (un Pelargonium tomentosum, due &#8220;Lady Plymouth&#8221; oppure un crispum, due &#8220;Queen of Orange&#8221;). Questi pelargoni possono essere associati alle begonie tuberose: tre begonie blu e due begonie tuberose bianche.</p>
<p>Tre o cinque Cyclamen monocolore o colori assortiti.</p>
<p>Tre, cinque Primula obconica o malacoides (quella color viola e la piu robusta) dove non vi sono pericoli di gelo.</p>
<p>In ombra. Tre fucsie bianche o rosa o mescolate tra loro. Una <a title="Fuchsia magellanica" href="http://www.spaziopiante.com/tag/fuchsia-magellanica">Fuchsia magellanica</a> &#8220;Riccartonii&#8221; e una Fuchsia magellanica &#8220;Variegata&#8221;. Una Fuchsia rosa eretta e tre Impatiens bianchi di mezza taglia. Tre Impatiens rosa e una begonia bianca.</p>
<p><strong>La terra</strong> . I sub strati o terricciati che si trovano sul mercato vanno piu o meno bene. Ma cio che e altrettanto importante e il contenuto di equilibrate sostanze concimanti.</p>
<p>Acquistate un concime per piante da fiore (in cui i valori dell&#8217;azoto sono relativamente bassi rispetto al fosforo e al potassio; conterra pure una buona percentuale di magnesio) e mescolatelo nel substrato nelle dosi prescritte, a meno che quest&#8217;ultimo non sia commercializzato gia concimato.</p>
<p>Quando le innaffiature avranno dilavato le sostanze nutritive, dopo circa 2 mesi, integrate con concimazio liquide ogni quindici giorni circa, o~ pure potete anche usare fertilizzan cosiddetti &#8220;a lunga cessione&#8221;. Ciò vuol dire che l&#8217;effetto della concimazione dura piu mesi (un tempo che viene indicato sulla confezione). Buona regola e quella di asportare lo stelo del fiore che sta appassendo, altrimenti la pianta perde energia nella formazione del seme.</p>
<p>Se vi assentate per un mese che po trebbe coincidere con il periodo delh ferie, accorciate energicamente gera ni, petunie e simili di circa dieci cen timetri. In tal modo prepareranno un&#8217;abbondante fioritura per quando rientrerete; fioritura che si protrarrà  fino ai primi geli al Nord e al Sud fino all&#8217;esaurimento della pianta.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Qualche consiglio per coltivare le piante carnivore</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/qualche-consiglio-per-coltivare-le-piante-carnivore/983</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 12:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Cerabona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come prima differenza rispetto alle altre piante va ricordato che le piante carnivore sono abituate a vivere in ambienti poveri e per questo non tollerano la maggior parte dei concimi organici ricchi di elementi nutritivi spesso utilizzati per aiutare la crescita delle nostre piante.
Poiché queste piante vivono principalmente in ambienti particolari come paludi e torbiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-984" title="piante carnivore" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2010/01/piante-carnivore.jpg" alt="piante carnivore" width="450" height="339" /></p>
<p>Come prima differenza rispetto alle altre piante va ricordato che <a title="le piante carnivore" href="http://www.spaziopiante.com/le-piante-carnivore/1806">le piante carnivore</a> sono abituate a vivere in ambienti poveri e per questo non tollerano la maggior parte dei concimi organici ricchi di <a title="elementi nutritivi" href="http://www.spaziopiante.com/tag/elementi-nutritivi">elementi nutritivi</a> spesso utilizzati per aiutare la crescita delle nostre piante.</p>
<p>Poiché queste piante vivono principalmente in ambienti particolari come paludi e torbiere acide, se volete coltivare una carnivora in <a title="casa" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">casa</a> cercate di riprodurre il più possibile le condizioni del suo ambiente naturale: temperatura, tipo di <a title="terreno" href="http://www.spaziopiante.com/tag/terreno">terreno</a>, luminosità e umidità. <span id="more-983"></span></p>
<p>Assicurerete così alla vostra pianta una crescita rapida, uno sviluppo armonioso e una maggior resistenza alle malattie. Solitamente, la maggior parte delle <a title="piante carnivore" href="http://www.spaziopiante.com/category/piante-carnivore">piante carnivore</a> si adatta bene a un substrato acido di torba e sabbia. Si consiglia inoltre di non annaffiare le carnivore con l’acqua del rubinetto se questa risulta essere troppo calcarea; in sostituzione consigliamo di utilizzare l’acqua piovana.</p>
<p>Per quanto riguarda i contenitori è preferibile scegliere un vaso le cui dimensioni siano appena maggiori rispetto a quelle della pianta stessa; si sconsigliano i vasi di piccole dimensioni che potrebbero prosciugarsi troppo in fretta soprattutto nel periodo estivo.</p>
<p>Un ultimo consiglio: al momento dell’acquisto della vostra carnivora richiedete sempre il certificato di autenticità della specie, o “passaporto delle piante”; riuscirete così a sapere con precisione le condizioni del suo ambiente naturale.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Suggerimenti per la coltivazione di piccoli alberi ornamentali</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/suggerimenti-per-la-coltivazione-di-piccoli-alberi-ornamentali/970</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 06:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Cerabona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piante ornamentali]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[pianta decorativa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti coloro che desiderano abbellire il proprio giardino con piccoli alberi ornamentali dovrebbero innanzitutto cercare un angolo in cui collocare la pianta che non sia troppo esposto al sole; la luce troppo forte infatti potrebbe provocare bruciature lungo i margini delle foglie.
Andrebbe però  evitato anche un sito troppo ombroso che potrebbe portare a una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-971" title="coltivazione di piccoli alberi ornamentali" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2009/12/coltivazione-di-piccoli-alberi-ornamentali.jpg" alt="coltivazione di piccoli alberi ornamentali" width="450" height="338" /></p>
<p>Tutti coloro che desiderano abbellire il proprio <a title="giardino" href="http://www.spaziopiante.com/tag/giardino">giardino</a> con piccoli <a title="alberi" href="http://www.spaziopiante.com/tag/alberi">alberi</a> ornamentali dovrebbero innanzitutto cercare un angolo in cui collocare la pianta che non sia troppo esposto al <a title="sole" href="http://www.globaldonna.com/tag/estate/">sole</a>; la luce troppo forte infatti potrebbe provocare bruciature lungo i margini delle foglie.</p>
<p>Andrebbe però  evitato anche un sito troppo ombroso che potrebbe portare a una fioritura ritardata, all’indebolimento della pianta e alla mancata colorazione delle foglie durante l’autunno. <span id="more-970"></span></p>
<p>Per quanto riguarda la <a title="concimazione" href="http://www.spaziopiante.com/tag/concimazione">concimazione</a>, è bene non fare uso eccessivo di concimi chimici, meglio optare per un buon concime naturale come il letame. Allo stesso modo suggeriamo di evitare il più possibile l’uso di pesticidi e diserbanti e di preferire invece metodi di lotta naturali come l’introduzione in giardino dei cosiddetti insetti utili, ad esempio le coccinelle che si nutrono degli acari.</p>
<p>Sono inoltre reperibili sul mercato prodotti naturali non inquinanti per la lotta antiparassitaria. Per quanto riguarda <a title="la potatura" href="http://www.spaziopiante.com/la-potatura/1308">la potatura</a>, utile per diminuire le dimensioni della chioma, per eliminare legno secco o i rami disordinati, si consiglia di eseguire sempre piccoli tagli di massimo 10 cm di diametro, rimarginabili in breve tempo.</p>
<p>In ogni caso, sarebbe meglio scegliere una specie di albero dalle dimensioni adatte allo spazio disponibile in modo tale da diminuire il più possibile le potature di contenimento.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come rinvasare le piante grasse (parte 1)</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/come-rinvasare-le-piante-grasse-parte-1/832</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 09:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante succulente o grasse]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse]]></category>
		<category><![CDATA[rinvasare le piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[
Invito a leggere questo articolo chi già mi segue e egue la strenna sulle piante grasse: ma è anche un invito a chi legge oggi, per la prima volta, questo blog sul giardinaggio, per il quale ho il piacere di scrivere articoli e guide, recensioni e suggerimenti, su quello che è il mondo verde intorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-833" title="rinvasare piante grasse" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2009/12/rinvasare-piante-grasse.jpg" alt="rinvasare piante grasse" width="450" height="338" /></p>
<p>Invito a leggere questo articolo chi già mi segue e egue la strenna sulle <a title="piante grasse" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante-grasse">piante grasse</a>: ma è anche un invito a chi legge oggi, per la prima volta, questo blog sul <a title="giardinaggio" href="http://www.spaziopiante.com/category/giardinaggio">giardinaggio</a>, per il quale ho il piacere di scrivere articoli e <a title="guide" href="http://www.informaticapratica.com/category/guide/">guide</a>, recensioni e suggerimenti, su quello che è il mondo verde intorno a noi.</p>
<p>Passatemi il termine verde per estensione: fanno parte del verde anche le rose&#8230;rosse! Questo spazio vuole essere sia per gli esperti che per coloro che si trovano ancora alle prime armi: in questo articolo sulle piante grasse, dette anche specie succulente, troveranno informazioni utili sia il principiante assoluto che l&#8217;esperto. <span id="more-832"></span></p>
<p>Il neofita troverà consigli su come muovere i primi passi, mentre l&#8217;esperto potrà compiacersi con sè stesso, riconoscendo già le tematiche affrontate come conosciute. Al limite, il già esperto pollice verde in questione, potrà affinare la sua esperienza e allargare la sua conoscenza, leggendo questo mia trattazione ad ampio raggio sul <a title="giardinaggio" href="http://www.spaziopiante.com/tag/giardinaggio">giardinaggio</a> in generale.</p>
<p>Comunque vadano le cose, vi auguro buona lettura e vado subito a parlarvi di piante grasse, specie che può essere coltivata all&#8217;aperto, ma anche in spazi ridotti all&#8217;interno di un appartamento, ad esempio su un balcone o su una finestra.</p>
<p>Se il microclima è valido, se non fumate troppo spesso nelle vicinanze e se fate le giuste innaffiature, allora potrete pregiarvi di avere una pianta grassa sulla scrivania. La gran parte delle piante grasse o succulente, sviluppa un apparato radicale compatto, che presenta un lento e continuo accrescimento. Per questo motivo la <a title="coltivazione" href="http://www.spaziopiante.com/category/coltivazione">coltivazione</a> ideale è quella in contenitori di piccole o medie dimensioni.</p>
<p>Rinvasare è una operazione facile, che porta sempre a risultati concreti: innanzitutto il vaso più grande darà spazio alle nuove radici cresciute finora, e a qualle che cresceranno d&#8217;ora in poi. Avere abbastanza terra a disposizione, significa, per la pianta, aver la possibilità di sviluppare il proprio apparato radicale, indispensabile per il proprio sostentamento, atto a ricavare preziosi nutrimenti dalla terra, magari imbevuta di concimi specifici e ricca di minerali.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come coltivare le piante carnivore</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/come-coltivare-le-piante-carnivore/613</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare le piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Dionea muscipola]]></category>
		<category><![CDATA[habitat piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[Nepenthes]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo un primo articolo di presentazione delle piante carnivore su questo blog, torno con un intervento su come accudire queste speciali piante durante questi mesi dell&#8217;anno: siamo quasi alla fine del mese di novembre, l&#8217;inverno è prossimo. Vediamo allora come comportarci se abbiamo in giardino piante carnivore, con  l&#8217;inverno ormai alle porte.
Ricordate sempre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-614" title="Dionaea_muscipula" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2009/12/Dionaea_muscipula.jpg" alt="Dionaea_muscipula" width="450" height="600" /></p>
<p>Dopo un primo articolo di presentazione delle <a title="piante carnivore" href="http://www.spaziopiante.com/category/piante-carnivore">piante carnivore</a> su questo blog, torno con un intervento su come accudire queste speciali piante durante questi mesi dell&#8217;anno: siamo quasi alla fine del mese di novembre, l&#8217;inverno è prossimo. Vediamo allora come comportarci se abbiamo in giardino <a title="piante carnivore" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante-carnivore">piante carnivore</a>, con  l&#8217;inverno ormai alle porte.</p>
<p>Ricordate sempre che <a title="le piante carnivore" href="http://www.spaziopiante.com/le-piante-carnivore/1806">le piante carnivore</a> provengono da un habitat naturale completamente diverso dal nostro, ed in tale ambiente naturale sono germinate e cresciute fino al momento che sono state trasportate verso i paesi esteri, rispetto al luogo dove vengono coltivate.<span id="more-613"></span></p>
<p>Il consiglio che voglio suggerirvi in questo secondo articolo sulle piante carnivore riguarda la differenza tra l&#8217;habitat naturale di questa specie e il luogo dove vengono importate: occorre ricreare un microclima il più possibile simile a quello che la pianta si aveva nelle originali condizioni di crescita.</p>
<p>Praticamente dobbiamo ricostruire il clima del paese d&#8217;origine, cosa non facile.</p>
<p>Partiamo dalla specie Nepenthes: questo tipo di pianta carnivora cresce prevalenemente in un luogo molto umido e al contempo decisamente caldo e luminoso, mentre la specie detta <a title="Sarracenia" href="http://www.spaziopiante.com/tag/sarracenia">Sarracenia</a> vive in luoghi maggiormente temperati come il nord degli stati uniti e necessita di un clima decisamente più vario.</p>
<p>Se avete una <a href="http://www.spaziopiante.com/dionaea-muscipula-o-venere-acchiappamosche/451" target="_self">Dionea muscipola</a> il divieto è metterla vicino ad un termosifone che sia in funzionamento. Ma ci sono anche specie che temono il freddo: lasciare fuori <a title="casa" href="http://www.globaldonna.com/tag/casa/">casa</a> e non protetta in alcun modo, una meravigliosa Nephentes, la farà perire all&#8217;arrivo del freddo intenso.</p>
<p>Meglio conoscere le esigenze climatiche di ogni pianta per poter intervenire al meglio quando si approssima la stagione invernale, ed intervenire già in autunno, cioè in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p>Sicuramente anche per le piante carnivore, come per molte altre piante e alcuni cultivar, l&#8217;inverno è il periodo più critico dell&#8217;anno: contrallate sempre che il substrato intorno alla pianta sia umido, e che il terreno non si indurisca troppo a causa del freddo.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;innesto sulle piante da frutto</title>
		<link>http://www.spaziopiante.com/linnesto-sulle-piante-da-frutto/478</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberi da frutto]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[innesto]]></category>
		<category><![CDATA[innesto a gemma]]></category>
		<category><![CDATA[piante da frutta]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;innesto, nelle piante da frutto, può essere a scudetto, oppure a occhio: con questi due singolari nomi si denominano le due principali tecniche di innesto.
L&#8217;innesto a scudetto, di cui ora parleremo difffusamente, è sicuramente il più diffuso e il più conosciuto: su molte riviste e libri sul giardinaggio troverete informazioni di questa tecnica e vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-479" title="innesto" src="http://www.spaziopiante.com/wp-content/uploads/2009/11/innesto.jpg" alt="innesto" width="450" height="492" /></p>
<p>L&#8217;<a title="innesto" href="http://www.spaziopiante.com/tag/innesto">innesto</a>, nelle <a title="piante" href="http://www.spaziopiante.com/tag/piante">piante</a> da frutto, può essere a scudetto, oppure a occhio: con questi due singolari nomi si denominano le due principali tecniche di innesto.</p>
<p>L&#8217;innesto a scudetto, di cui ora parleremo difffusamente, è sicuramente il più diffuso e il più conosciuto: su molte riviste e libri sul <a title="giardinaggio" href="http://www.spaziopiante.com/category/giardinaggio">giardinaggio</a> troverete informazioni di questa tecnica e vi invito a consultare il materiale che avete, per approfindere maggiormante questo articolo, che comunque vi darà le basi conoscitive elementari per inziare a fare anche voi innesti per le vostre piante da frutto. Intanto munitevi di un coltellino da innesto, piuttosto affilato.</p>
<p>Ora dovete sapere che l&#8217;innesto a scudetto può avvenire sia in questa stagione dell&#8217;inverno, e si tratta di un <a title="innesto a gemma" href="http://www.spaziopiante.com/tag/innesto-a-gemma">innesto a gemma</a> dormiente, oppure può avvenire durante i mesi della fase vegetativa, e allora si tratterà di un innesto a gemma vegetante.<span id="more-478"></span></p>
<p>L&#8217;innesto a gemma si pratica durante la fase di rallentamento vegetativo che corre tra i mesi di agosto e di settembre: pulite subito il <a title="tronco" href="http://www.spaziopiante.com/tag/tronco">tronco</a> dalle foglie e dai  rametti, per una lunghezza di dieci centimetri. Scegliete un ramo in buona salute e con una vistosa crescita vigorosa.</p>
<p>Nel praticare l&#8217;innesto asportate la gemma senza lacerare i tessuti: il consiglio che voglio darvi è di prelevare la gemma asportando una piccola parte di legno che incastrerete nella pianta che riceverà l&#8217;innesto.</p>
<p>Su tale piante praticate un portainnesto: fate una incisione a T, di circa due centimetri di larghezza, e tre di lunghezza: sollevate con delicatezza i due lembi  della piante che avete inciso e, aiutandovi con il coltellino da innesto, inserite la gemma, detta anche gentile, nella fessura, facendo attenzione a controllare il giusto verso e la giusta posizione, praticamente controllando la giusta polarità.<br />
Non è difficile. Ora chiudete legando con filo da innesto, o filo di rafia e sigillate con collante da innesto.</p>
<p>In breve il gentile darà origine ad una nuova pianta: tagliate il tronco quando l&#8217;innesto è riuscito, e tagliate al di sopra dell&#8217;innesto avendo cura di rispettare la gemma del nesto.</p>]]></content:encoded>
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