
Tra le piante perenni più rustiche che allignano bene nei terreni più poveri e aridi ci sono l’Anemone, il Delphinum, il Lupinus (che vedete in foto nella versione a fiori gialli), il Phlox, l’Hemerocallis e così via, tutte piante capaci di resistere a forti abbassamenti di temperatura.
Altre erbacee spoglianti che hanno un apparato radicale bulboso (tuberoso o rizomatoso) e piante acquatiche e palustri con apparato radicale rizomatoso possono essere coltivate come le classiche perrenni.
Specie come l’achillea, Dianthus, Campanula, Veronica, Vinca sono rustiche e si possono coltivare in zone a clima invernale molto rigido. Altre come l’Acanthus, l’Agapanthus, la Gazania, la Gerbera e il Mesembryanthemum sono più sensibili alle basse temperature, quindi sono coltivabili solo in zone in cui gli inverni sono miti.
Come già detto diverse volte nel blog, non sempre la differenziazione tra Piante annuali, biennali e perenni o tra le erbacee e le legnose, sono nette. Vi sono moltissime specie di piante che posseggono caratteristiche intermedie tra quelle erbacee e legnose, sono i suffrutici o piante suffruticose.
I suffrutici presentano dei fusticini a consistenza erbacea ma lignificati in modo parziale alla base. Simili per portamento e caratteristiche alle perenni, alcuni sono estremamente rustici, come la Lavandula, la Santolina e il Thymus, mentre altri non resistono ai geli e necessitano di molte cure e attenzioni.
La margherita dei fioristi, per esempio, o i gerani hanno bisogno di essere protette durante la stagione invernale.
Una caratteristica delle piante perenni è quella di avere un periodo di riposo vegetativo più o meno accentuato a seconda delle variazioni di temperatura stagionali.
Ciò significa che al Sud Italia, per esempio, la fioritura di alcune specie durerà molto più a lungo oppure ci sarà una fioritura precoce o tardiva a seconda dei casi.Ci sono piante com ela Rosa di Natale (specie botanica Helleborus Niger) che a seconda del clima fiorisce a dicembre o più tardi tra gennaio ed aprile.








