
Gli scienziati hanno stimato che al regno dei vegetali appartengono circa 500 mila specie diverse, con un numero di individui superiori quindi a quelli degli animali. Ma questa non è certo una sorpresa dato che senza piante non potrebbe esistere la vita sulla terra (vedi il post recentemente pubblicato di riferimento). I vegetali vivono praticamente ovunque, che siano habitat desertici, marittimi, fluviali, pluviali e anche sopra e dentro il corpo degli animali (basti pensare alle alghe).
Ma qual è la storia delle piante? Vi abbiamo già parlato della storia della botanica, che potete vedere in questo post. Rispetto ai fossili animali, quelli delle piante sono molto più rari e i più antichi giunti fino a noi e scoperti dai paleontologi risalgono a oltre 3 miliardi di anni fa e sono tracci di alghe primitive e semplici che con il passare del tempo si sono evolute e gradualmente sono divenuti dei vegetali complessi. In base ai dati posseduti fino ad oggi, sappiamo che le piante colonizzarono le terre emerse dopo molto tempo e che le prime si insediarono oltre 400 milioni di anni fa. Alcune poi si estinsero a seguito di una carenza di adattamento, mentre altre furono i progenitori di specie che vediamo anche adesso.
Si parla sempre, fino a questo momento, di muschi ed epatiche. Solo circa 345 milioni di anni fa nacquero le piante superiori, quindi quelle con radici, fusti e foglie. Di questa linea evolutiva sono sopravvissuti le felci, i licopodi e gli equisedi. Le piante con semi nacquero circa 225 milioni di anni fa, mentre bisognerà aspettare 135 milioni di anni fa per le piante con i fiori, come quelli che vedete in foto. Sono proprio gli appartenenti a quest’ultimo gruppo ad essere tra i più numerosi, perché comprendono alberi, arbusti, erbe, painte rampicanti, fiori selvatici e piante coltivate.








