La rinvasatura e la propagazione delle piante grasse
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Le piante grasse non necessitano di frequenti operazioni di rinvaso, per la loro caratteristica di crescere lentamente: ma se la pianta subisce l’attacco di parassiti, e volete ripristinare le condizioni ideali per il terreno, allora potete rinvasare sul momento, oppure ogni due anni.
Se vi appressate ad una operazione di rinvaso di una pianta grassa, ricordate che il terreno ideale è quello composto di terriccio universale miscelato al 30% circa, con argilla espansa o lapillo e sabbia: una misccela che potete creare voi stessi in casa.
Le dimensioni del vaso devono essere ridotte, se pur proporzionali alle dimensioni della pianta grassa.
Si appresserà presto la stagione ideale per rinvasare le piante grasse, e per questo motivo ho deciso di dedicare questo spazio proprio a quelle piante tanto originali che sono queste succose piante grasse.
A fine inverno, prima che compaiano le prime nuove radici, potete cambiare vaso facendo attenzione a non comprimere eccessivamente il suolo perchè queste piante hanno radici filiformi e delicate.
Quando le vostre piante cominceranno a crescere, e durante la primavera, potrete fare talee: prelevatele nel periodo di crescita vegetativa utilizzando parti sane e robuste della pianta, non danneggiate da malattie o parassiti, senza boccioli fiorali, che taglierete di netto, se possibile in leggera diagonale con un coltellino da potatura. Taglierete dunque una parte di una pianta sana e sviluppata.
Alla temperatura di 20° la radicazione è assicurata.
Come molti di voi sanno c’è un altro metodo per propagare le piante grasse, non per talee ma usando le propagazioni delle germinazioni alterali di piante grasse come gli Echinocactus o le Mamillaria.
Altre come la Echeveria o la Crassula si propagano con facilità facendo talee delle foglie, e ponendole direttamente nel suolo senza alcuna asciugatura.
Nelle propagazione dell’Aloe dell’Agave o del Semprevivum è consigliabile il distacco dei germogli basali con una porzione di radici.
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