La coltivazione delle ortensie
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La pianta denominata scientificamente Hydragea macrophylla è quella che viene comunemente chiamata ortensia, un arbusto perenne che perde le foglie in inverno per riprendere a vegetare in primavera. Si tratta di una pianta originaria del lontano Giappone, ma anche in Cina troviamo una origine alle Ortensie.
Da giugno a settembre la pianta fiorisce in abbondanza; i fiori secchi restano sulla pianta per tutto il resto dell’anno. Le piante più giovani, quelle che hanno meno di due anni di età sono sensibili alle gelate notturne invernali, quindi vanno protette con lo specifico tessuto non tessuto durante tutto il periodo invernale, da novembre a febbraio.
C’è anche una Ortensia rampicante: si tratta della Hydrangea petiolaris, che in breve tempo si arrampica sui graticci dove viene coltivata, e rappresenta una varietà della pianta con fiori molto belli da vedersi. Coltivare questa pianta è sempilice: da adulta non teme il freddo e può essere coltivata anche in zone ombreggiate e non troppo fortunate del nostro giardino. Noterete come nei primi tre anni la crescita dell’Ortensia è relativamente lenta: tenderà verso una crescita più rapida mentre si svilupperà nelc orso degli anni.
Sono arbusti che necessitano di un terriccio specifico per piante acidofile, che sia ben drenato: si coltivano anche in penombra e in posti freschi.
Occorre innaffiarle spesso nel periodo estivo, e bisogna fare in modo che il terreno resti bagnato tra una innaffiatura e l’altra.
Bisogna concimarle in primavera ed in estate, una volte per settimana aggiungendo concime liquido specifico all’acqua usata per l’irrigazione.
Noterete quindi una crescita veloce: ogni anno la vostra pianta crescerà anche di mezzo metro se ben curata, e può arrivare a superarvi in altezza, se trova il microclima ideale allo sviluppo completo, che porta questa pianta ad una altezza di tre metri.
La potatura si effettua a fine inverno: in questo modo i rami, le foglie e tutte le altri parti secche, che andranno in seguito tagliati, possano proteggere dal freddo i rami più giovani.
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