La calendula: approfondimento

Cari lettori,torniamo a parlare della calendula, a cui questo blog ha già dedicato un post che potrete leggere negli articoli correlati. Chiamata anche calendola e fiorrancio, è una pianta che si riconosce facilmente per le foglie ampie, oblunghe e carnose. Si tratta di una pianta a coltura annuale o biennale che cresce spontanea lungo le coste del Mediterraneo e che coltiverete con facilità.

Si tratta di una pianta che cresce praticamente ovunque puché il terreno sia permeabile e l’esposizione sia soleggiata. La semina va effettuata in autunno se il clima invernale è mite, oppure direttamente in primavera in semenzaio. Dalla calendula officinalis (nome della specie botanica) derivano diverse varietà orticole con capolini grandi, doppi o semidoppi.

Il colore dei fiori va dal giallo all’arancio ed è impiegata per aiuole, bordure e contrasti di colore. Il trapianto della pianta si esegue a radice nuda o con zolletta di terra. Ricordate di distanziare le piante di almeno 30 centimetri e considerate sempre che raggiungeranno un’altezza che va dai 25 ai 40 centimetri al massimo.

La fioritura è copiosa e per chi vive al sud il successo della coltivazione è quasi assicurato!

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