Il pero: scheda colturale

Il pero è un albero da frutto con esigenze climatiche e di terreno analoghe a quelle del melo (di cui ci siamo occupati in questo post: “Il melo selvatico: scheda colturale“). Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il pero selvatico prende il nome di pyrus communis ed è diffuso allo stato spontaneo in Italia, in europa e nelle parti del mondo con le medesime condizioni ambientali.

Le numerose varietà di pero, si differenziano per la grandezza, il colore e le caratteristiche dei frutti. La fioritura di questa pianta avviene all’inizio della primavera, in contemporanea con la nascita delle nuove foglioline che ricopriranno i rami spogli dell’inverno.

Mentre i fiori del melo sono bianco-rosati, quelli del pero sono biachissimi. In merito alla coltivazione, va bene sia la pianura che la collina , purché il clima sia rigido e il terreno sia di medio impasto, profondo, permeabile e fresco.

Le pere maturano gradualmente da giugno in avanti, ovviamente a seconda dle clima e della zona incui sono coltivate oltre che a seconda della varietà. L’altezza media di questa pianta va dai 3 agli 8 metri, quindi ricordatevi di distanziare gli alberi di almeno un 3-4 metri circa.

Per ottenere piante di taglia più ridotta conviene usare come porta innesto il cotogno, che però risulta poco adatto per terreni calcarei. In questo caso, è preferibile eseguire l’innesto sul biancospino.

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