
Le conifere sono piante legnose spontanee dei boschi appartenenti alle gimnosperme. Diffusissime come piante da giardino, le conifere sono conosciute come aghifoglie o resinose perché hanno dei frutti legnosi a forma di pigna conici (da qui il nome), le foglie aghiformi o squamate ed emettono una resina odorosa. Come sempre, però è l’eccezione a confermare la regola e infatti i ginepri e il tasso producono dei frutti carnosi e nessuna resina.
Le conifere si distinguono nettamente dalle latifoglie (piante a foglia larga) e dalle altre specie di piante coltivate perché hanno caratteristiche abbastanza uniformi. Gli alberi più comuni appartenenti a questa categoria qui descritta sono gli abeti, i cipressi, i pini e le tuie, inconfondibili per il portamento, la chioma, le foglie e la struttura delle ramificazioni. Ovviamente poi distinguere le diverse conifere tra loro è più difficoltoso.
Si tratta di piante arboree arbustive sempreverdi, cioé a fogliame persistente tranne il larice, la Metasequoia, e il tassodio (cipresso calvo) che invece hanno un fogliame caduco. Proprio per questa grande caratteristica ornamentale in ogni stagione, le conifere sono diffuse ovunque.
Naturalmente quelle dal portamento maestoso, le grandi conifere, sono le più apprezzate ma anche quelle di piccola taglia sono da evidenziare per il loro valore, dato che crescono lentamente e hanno un portamento compatto (l’ideale per chi non ha molto tempo da dedicare alle cure).








