Il bucaneve: Galanthus nivalis

Cari lettori e appassionati di giardinaggio, parliamo in questo post di un fiore delicato il cui nome scientifico è Galanthus Nivalis, dal significato “fiore da latte” per il bianco dei petali. Secondo una leggenda, Eva dopo essere stata cacciata dal paradiso terrestre è riuscita grazie allo spuntare di un bucaneve a riprendersi d’animo.

I candidi fiori dei bucaneve compaiono in gennaio-febbraio su steli alti in media 20 cm e sono formati da sei petali (nome botanico, tepali) tre interni piccoli e tre esterni più lunghi. Questi ultimi hanno delle striscie verdi a forma di “V” rovesciata e ogni stelo produce un solo fiore.

I bucaneve crescono bene in terreni ricchi di humus, drenati, umidi (soprattutto in estate) e di preferenza calcarei o solo leggermente acidi. La posizione migliore è in mezz’ombra, ma anche l’ombra piena viene tollerata.

Subito dopo la fioritura, quando le foglie dei bucaneve sono ancora verdi, potete estrarre il cespo dal terreno e dividerlo, in modo da moltiplicare i bulbi. Ripiantateli immediatamente, per non danneggiare le radici.

Attenzione a non confondere il bucaneve con il Leucojium vernum (di cui parleremo in un altro post), appartenente anch’esso alla famiglia delle Amaryllidaceae, ma che si distingue per la rotondità della corolla e per i tepali bianchi macchiati di verde. insomma, è un falso bucaneve quidni occhio perchè predilige gli stessi terreni e ha più o meno le stesse caratteristiche.

Leggete anche questo post “Bucaneve” per ulteriori approfondimenti.

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