Giardinaggio: Come si esegue il trapianto? 1/2

Cari lettori, in questo blog cerchiamo sempre di darvi una panoramica generale e una guida per i problemi più comuni a cui può andare incontro una persona meno esperta nel giardinaggio. Abbiamo persino parlato di come si annaffiano le piante (guarda qui per leggere il post di riferimento), un argomento che può sembrare banale ma che in realtà è causa di alcuni fallimenti.

Non esistono persone col pollice verde e altre col pollice nero, semplicemente persone più accorte e più o meno ignoranti in materia. Qui ci occuperemo di come si esegue un “trapianto”, ossia come ci si deve comportare nell’interramento delle piante.

Commettere degli errori disastrosi in questa fase importante significa compromettere lo sviluppo della pianta. Sistemare le radici troppo in profondità potrebbe soffocare la pianta, o ancora concimarla in quantità eccessive… sono tutte cose che vi porteranno ad un insuccesso assicurato.

Generalmente, più la pianta è giovane più saranno le probabilità che questa riuscirà ad adattarsi e a sopravvivere. Se pensate di acquistare delle piante fruttifere, vi consiglio di scegliere soggetti di uno o due anni, mentre per alberi rustici come pioppi, olmi o platani vanno benen anche alberi alti 4-5 metri.

Trapiantare la pianta a radici nude è senza dubbio più difficoltoso, quindi vi conviene scegliere piante scavate in vivaio con buona zolla di terra o quellle predisposte in contenitori o fitocelle, ma di questo ne parleremo nella seconda parte.

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