Azalea japonica (Rhododendron)

Abbiamo recentemente parlato della Azalea in questo blog: oggi ci occuperemo della Azalea come pianta bonsai. Sapevate che esiste una Azalea bonsai? No? Allora leggete questo articolo, dove vi parlerò di questo arbusto originario del Giappone, e molto diffuso in Europa e nel Nord America, conosciuta con il nome scientifico di Rhododendron, o con il nome comune di Azalea giapponese.
Questa pianta bonsai presenta piccole foglie di forma ovale; colore scuro e fioritura abbondante sono due caratteristiche delle foglie di questa specie di bonsai, che presenta una fioritura abbondante e molto vistosa.
I fiori, semplici nella forma, presentano i colori rosso o rosa, oppure bianco o viola. La specie Azalea bonsai è molto diffusa e conosciuta, e spesso è presente nelle esposizioni campionarie.
Presenta varietà con foglie e fiori di dimensioni inferiori. Riguardo alle potature, eseguitele alla fine della fioritura, durante la fine della primavera o all'inizio dell'estate.
Si tratta di piante che amano posizioni ben illuminate dal sole, evitando però raggi dirette, se non nelle ore fresche del giorno; se potete meglie ripararle dal vento troppo forte. Durante l'inverno provvedete per tempo a riparare la vostra pianta contro le gelate notturne.
Fornite una certa quantità d'acqua, possibilemente demineralizzata, e cercate di mantenere il terreno umido; durante l'estate vaporizzate con uno spruzzatore, spargendo acqua distilalta sulle foglie. Non inzuppate troppo il terreno perchè non serve a nulla, se non a correre il rischio di creare ristagni idrici dannosi per la pianta. Potete cospargere sul terreno attorno alla pianta del concime per piante acidofile; ripetete l'operazione ogni due settimane, da maggio fino alla fine di agosto.
Il terreno preferito dalle Azalee è quello a Ph acido: vi consiglio, quando invasate, di usare una miscela di due parti di torba bionda, una parte di sabbia e due parti di argilla. Ogni due o tre anni è meglio rinvasare la pianta e potare le radici piuttosto corte. Dopo il rinvaso aumentate la quantità di acqua somministrata.





