Amaranthus caudatus
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La Amaranthus caudatus è anche nota con il nome popolare di coda di gatto: è una erbacea annuale ed è originaria dell’America del sud; a questo genere appartengono molte specie, originarie dell’America, dell’Africa e dell’Asia, alcune di queste sono commestibili e vengono coltivate per l’alimentazione.
Questa pianta ha un portamento eretto e presenta fusti molto ramificati che talvolta raggiungono il metro di lunghezza: le foglie sono grandi e di forma lanceolata oppure ovale, mentre il colore è verde scuto talvolta opaco, e alcune varietà hanno foglie rossastre.
Per tutto il periodo estivo, e fino ai primi freddi autunnali, questa pianta produce inflorescenze allungate e pendule, di colore tra il rosso e il giallo.
La coda di gatto si può porre a dimora in giardino in un contenitore, per meglio godere con la vista le inflorescenze pendule: le inflorescenze di amaranto sono utilizzate come fiori recisi o fiori secchi.
Riguardo alla esposizione, occorre porre a dimora gli amaranti in posizione soleggiata, possibilmente al riparo dai venti forti e gelidi, che possono danneggiare i fusti sottili e le inflorescenze.

Sebbene possano sopportare brevi periodi di siccità, è bene innaffiare con regolarità questa pianta, facendo attenzione a lasciare asciugare il terreno tra una innaffiatura e l’altra. Nei mesi primaverili si consiglia di fornire concime specifico per piante da fiore ogni due settimane mescolandolo all’acqua delle innaffiature.
Sono piante che preferiscono i terreni sciolti e ben drenati, oppure asciutti e sabbiosi: vanno poste a dimora dopo aver lavorato bene il terreno aggiungendo del terriccio bilanciato, sabbia e materiale dreanante, come pietra pomice o lapillo. Hanno uno sviluppo vigoroso, queste piante, qundi è bene scegliere dei vasi capianti se si decide di coltivarla in un contenitore anzichè in terra piena.
La moltiplicazione avviene per seme: seminare in febbraio o marzo in semenzaio; tenerlo in luogo protetto fino a germinazione avvenuta; in aprile o maggio è possibile seminare l’amaranto direttamente in piena terrra.
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