Tanti tipi di frutto

Molte piante vengono coltivate dall’uomo unicamente per i loro frutti. Come tutti sapranno, i frutti si sviluppano dai fiori. Il tipo di frutti portati da un albero è caratteristico del genere o addirittura della famiglia a cui questo appartiene.
Molti frutti hanno origine da un singolo fiore, altri invece derivano da più fiori che si fondono insieme a formare frutti multipli. È questo il caso del fico che presenta un ricettacolo carnoso all’interno del quale sono contenuti tanti piccoli semi che si formano dai fiori sviluppatisi all’interno del ricettacolo stesso.
Il melo domestico, una pianta dai dolci frutti

Il melo è una pianta molto diffusa, coltivata principalmente nelle regioni temperate, apprezzata soprattutto per i suoi frutti; non tutti sanno però che questa pianta comprende tantissime specie diverse tra loro.
La specie più conosciuta è la Malus domestica che cresce in forma espansa fino all’altezza di 10 metri. Questa pianta presenta foglie lunghe fino a 12 cm e larghe più di 7 cm, dentate, di color giallo-verde nella parte inferiore e verde scuro nella parte superiore. Generalmente le foglie del melo domestico sono ricoperte da una morbida peluria nella parte inferiore.
Concimare le piante grasse

Occorre dire che le piante grasse sono abituate a vivere per lunghi periodi in siccità; fino a quando inizia la stagione delle piogge, e allora sono sommerse da molta acqua. Nelle coltivazioni domestiche occorre essere moderati con le innaffiature, e mantenere umido il suolo durante il periodo invernale, innanfiando leggermente una o due volte al mese. Arriveremo a dare acqua tutte le settimane durante il periodo estivo.
Riguardo al terreno in cui coltivare una pianta grassa, occorre dire che i substrati devono avere la caratteristica di essere permeabili e porosi, per evitare poricolosi ristagni idrici. Le piante grasse prediligono terreno acido e si consiglia di usare miscele che contengano materiale drenante come sabbia o lapillo.
Il Pero

Il pero è una pianta di origini molto antiche e proviene dall'Asia; è conosciuta con diverse specie anche se i pricipali cultivar sono due o tre.
Il pero si adatta a vivere molto bene nei climi temperati ed in Italia si adatta a crescere e svilupparsi ottimamente in ogni regione. Nelle zone più calde si preferisce impiantare specie precoci di pero che non hanno necessità particolari riguardo al terreno di coltura. Ma come molte altre piante, il pero, teme la siccità ed i terreni poco drenati dove sono possibili ristagni d'acqua.
Come crescono le piante grasse nel loro habitat naturale

Quello che hanno in comune le piante grasse, anche se appartengono a famiglie botaniche diverse, è la particolare capacità di adattamento agli ambienti climatici più difficili, secchi ed aridi allo stesso tempo.
Vivono in luoghi così avversi alla loro natura, le piante grasse, che hanno subito modificazioni profonde a livello morfologico, e hanno trasformato le loro foglie in spine: la funzione clorofilliana è stata trasferita lungo tutto il fusto, che nel linguaggio strettamente botanico viene definito Cladodo.
Queste piante grasse hanno la particolarità di aver ridotto notevolmente i processi respiratori e traspiratori; nei periodi piovosi sono in grado di accumulare grandi quantità d'acqua nei loro tessuti. Questa acqua accumulata servirà per fonte di approvigionamento durante i lunghi periodi in cui si riscontra siccità nel microclima di queste speciali piante spinose.
Particolarità delle piante acquatiche
Le piante acquatiche sono arbusti con organi specializzati che permettono loro di vivere anche completamente sommerse nell'acqua, oppure con tutto l'apparato radicale immerso in acqua. Molte piante acquatiche sono diffuse in natura: anche nel nostro Paese: non temono il freddo intenso; altre sono di origine tropicale, motivo per cui non sopportano il gelo.
C'è un tipo di pianta che vive perennemente in acqua o sul pelo dell'acqua; lì si trovano foglie e fusto. Il secondo tipo, invece, ha solo la base in acqua, e il resto della pianta si sviluppa com un arbusto terrestre, nell'aria.
Epidendrum delle Orchidaceae

Si tratta di un'orchidea originaria delle regioni dell'America Tropicale, e questo genere comprende circa quattrocento specie di orchidee dette epifite. Alcune presentano un fusto arrotondato o cilindrico, altre a forma di canna; le foglie sono ellittiche o ligulate e cilindriche. I fusti rampicanti con radici aeree possono arrivare a diversi metri di lunghezza. Ogni fiore comprende cinque petali, solitari o raccolti in infiorescenze.
Le foglie sono carnose con colori arancione, rosso e giallo, mentre il labello è sfrangiato e presenta una macchia gialla. I fiori hanno infiorescenze tondeggianti e sono composte da fiori che variano come colori dal rosa al lilla e dal rosso al giallo; li vedrete sbocciare tra ottobre e gennaio.
Faggio, detto Fagus (Fagaceae)

Il faggio può raggiungere i 35 metri di altezza, ed avere un diametro all abase pari ad oltre un metro e mezzo; si tratta di una pianta decidua, appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Presenta un fusto a forma di cilindro, privo di rami laterali, con una chioma conica ovale leggermente appuntita: la corteccia è color grigio e risulta liscia al tatto. E' una pianta rustica e cresce bene sia in pieno sole che in zone ombreggiate, ed è presente in gran parte della nostra penisola.
Crataegus: detto Biancospino (Rosaceae)

Si tratta di un genere particolare, che comprende tra le cento e le centocinquanta specie di arbusti o piccoli alberi con foglia caduca; hanno in comune le radici europee, o dell'Africa settentrinale o dell'Asia e del nord america. In genere sono coltivati in forma di alberi bonsai le specie Crataegus monogyna e Crataegus oxiacantha, oltre ad alcuni cultivar con tonalità molto decorative per la vostra casa o il vostro giardino.
La crescita è lenta, ma piuttosto vigorosa: il fusto è tendenzialmente eretto e ramificato; la chioma tende ad essere tondeggiante oppure a forma di piramide. La corteccia è color marrone arancio e fessurata lungo il tronco; gli esemplari di alcuni anni di età presentano scaglie.
Pianta carnivora: Sarracenia

Le sarracenie sono piante carnivore originarie delle aree lungo il confine tra Canada e Stati Uniti, e di questo genere fanno parte otto specie per la precisione: gli ibridi sono invece molto di più: la pianta standard mostra foglie verticali e lunghe, specie di tubi a forma di cono rovesciato con una apertura in cima, che può essere chiusa da un opercolo, che funziona da coperchio. La parte sotterranea è costituita da un rizoma simile ad un tubero carnoso, che presenta radici diradate.